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mercoledì 5 marzo 2014

Interessanti, i convertibili, ma servono?

Di recente, per un lungo viaggio, ho avuto la necessità di viaggiare il più leggero possibile, pur con l'esigenza di disporre della maggior parte del mio armamentario software e preparato ad affrontare diverse situazioni di utilizzo. Viste le recenti novità in fatto di PC convertibili - che promettono le funzionalità di un PC con la possibilità di utilizzo come tablet - ho seriamente considerato l'acquisto di uno di questi gioiellini. Ma, come molti, ero perplesso sulla praticità di questo strumento e, soprattutto, quanto l'avrei poi effettivamente sfruttato al mio ritorno.

Dopo aver visionato alcuni di questi oggetti, anche al top della categoria, mi sono subito reso conto che non reggevano il confronto con gli ultrabook, cioè quei PC portatili particolarmente adatti alla mobilità. Un buon ultrabook di pari caratteristiche o prezzo offre quasi sempre una qualità superiore (minor spessore, miglior tastiera, maggiore autonomia, ecc.). Questa considerazione non sorprende, sapendo che i convertibili sono necessariamente più sofisticati e costosi, tuttavia mi sono reso conto che il compromesso è tangibile. Per avere la possibilità di usarlo come tablet, si deve accettare qualcosa che è "un po' meno" di un equivalente ultrabook.

Il confronto con i tablet, invece, è semplicemente impietoso. Si parte con la consapevolezza che stiamo cercando un PC - sottile e leggero - che possa darci il tablet all'evenienza, quindi accettando da subito un pesante compromesso. Pertanto, in prima battuta, non ci stupiamo troppo per il peso e l'ingombro. Anzi, sembra proprio di poterci convivere. Ma, se frenate per qualche giorno (o forse anche solo per qualche ora) l'impulso all'acquisto di quell'oggetto che vostra moglie già guarda di traverso, realizzerete che come tablet non lo utilizzerete praticamente MAI. Dopo soli dieci minuti diventa insopportabilmente pesante e ingombrante, senza contare che la sua trasformazione in tablet spesso non è così pratica come sembrava. Lo utilizzerete come tablet in aereo? Mooolto difficile. Lo utilizzerete in treno? Forse. Lo utilizzerete in riunione? Solo se non avete niente di meglio. Lo utilizzerete per leggere, magari sdraiati? Assolutamente no. Lo utilizzerete sul divano? Quasi sicuramente no. Perchè? Perchè il peso e gli ingombri sono fastidiosi e difficilmente potrete sopportarli per un tempo non breve. Inoltre, se avete acquistato un convertibile economico l'esperienza come tablet sarà traumatica, mentre se avete acquistato un bel convertibile, forse il vostro budget vi ha già permesso l'acquisto di un tablet, che utilizzerete infinitamente più volentieri appena potrete metterci sopra le mani, facendo prendere polvere al vostro nuovo acquisto. E poi, davvero volete andarvene in giro con un tablet così grosso e brutto? Un pò di discrezione estetica, in molte delle situazioni in cui avete in mente di utilizzarlo, davvero non guasta...

Quindi, se il vostro lavoro prevede una frequente alternanza di utilizzo di PC e tablet senza poterli avere con se entrambi, potreste appartenere a una delle poche categorie che possono trarne beneficio (ad esempio chi si trova frequentemente a fare piccole demo o presentazioni). E questo lo scoprite facilmente: se non avete dubbi sull'utilità di questo oggetto, vuol dire che fa per voi, ma se avete qualche dubbio, lasciate perdere, perchè per la maggior parte del tempo non avrete bisogno di un compromesso, ma del dispositivo più adatto a quello che intendete fare. Magari nell'immediato avete in mente una situazione in cui può esservi utile, ma per il resto dell'anno avrete semplicemente un aggeggio in più cui dover fare manutenzione, col quale eventualmente sincronizzare i dati e che vi ricorderà che potevate spendere meglio i vostri soldi.

Cosa ho deciso io? Ho acquistato un ultrabook del quale sono stra-soddisfatto e, per il viaggio in questione, ho fatto lo sforzo di portarmi dietro anche il tablet. Naturalmente, tranne i trasferimenti principali, non ho poi portato con me i due oggetti contemporaneamente. Ho usato proficuamente entrambi - senza alcun compromesso - e non mi sono pentito. Al ritorno, il tablet ha ovviamente continuato la sua gloriosa carriera e l'ultrabook è diventato un insostituibile complemento del mio portatile principale, più cicciottello. Lo utilizzo in molti spostamenti e, a casa, è diventato la mia prima scelta. Se non fosse per particolari esigenze del mio lavoro, ultrabook da almeno 13" sarebbe adatto anche come unico PC.

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