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venerdì 14 dicembre 2012

Registrarsi col vero nome o con un soprannome?

Le occasioni di registrarsi a servizi on-line sono sempre di più e senz'altro ci è capitato almeno una volta di chiederci se fosse opportuno registrarsi col vero nome o fosse più prudente utilizzare un soprannome. Molti decidono di caso in caso e questo può essere sufficiente per utilizzi occasionali della rete ma per chi ha varie identità on-line attive può essere preferibile affrontare queste scelte con obiettivi precisi.

Lo pseudonimo - o soprannome - è in realtà qualcosa di più di un semplice nickname, alias, aka o quant'altro. Esso definisce un'identità. Nella vita reale noi siamo una persona unica, chiamata magari in modi diversi, quindi chi ci frequenta sa che Francesco e Ciccio sono la stessa persona. Chi ci incontra on-line, invece, non può sapere che le due identità corrispondono a una stessa persona, se mancano i riferimenti. Questo può essere un vantaggio ma anche uno svantaggio, a seconda dei casi.

Pur senza addentrarci nel personal branding - cioè la definizione e la promozione della propria immagine - il nominativo da impiegare dipende essenzialmente da una riflessione su cosa rappresenta l'identità cui vogliamo o dobbiamo dare un nome e, in particolare, cosa rappresenta per noi, cosa vogliamo rappresenti per gli altri, quanto deve essere facile o difficile riconoscerla o cercarla e come si relazionano tra loro le varie identità.

In linea di massima, se abbiamo una presenza on-line attiva, vogliamo essere riconosciuti o trovati facilmente e ciò che pubblichiamo non rappresenta un particolare rischio in termini di privacy, è senz'altro consigliabile utilizzare il nome vero. A parte gli ovvi vantaggi in termini di ricerche, esso consente a chi ci segue di mettere in relazione le nostre identità, quindi accrescendo visibilità e notorietà. Se avete un sito e due blog professionali, ad esempio, attribuirvi tutti questi contenuti fornirà un'immagine più ricca della vostra professionalità e le tre presenze si faranno pubblicità l'una con l'altra. Inoltre, tenete conto che chi vi legge o usufruisce della vostra identità darà molto più credito a una persona che mostra nome e, possibilmente, volto. Se nome e cognome sono eccessivi va benissimo solo il nome ma, se possiamo associargli anche un volto, l'impatto in termini di attendibilità sarà completamente diverso rispetto all'anonimato.

Ovviamente, se ci sono ragioni per mantenere la propria vera identità celata o distinta si utilizzerà un soprannome. Ma quante e quali identità utilizzare?
In linea di massima è opportuno limitare il numero di identità per almeno due ragioni. Mantenere distinte le identità richiede di fare attenzione a non confonderle o fare riferimenti appartenenti ad altre identità (un po' come dire le bugie...). Con poche identità vi sarà sempre ben chiaro chi state "impersonando". Inoltre, soprattutto chi ha identità molto attive, avrà bisogno sia di coerenza che di ricchezza di contenuti divulgati. Con molte identità, ci troveremmo con identità povere, sovrapposte e poco caratterizzate. Chi ha, ad esempio, un blog con un soprannome, non vuole esattamente nascondersi. Al contrario, vuole che il suo alias, pur rimanendo un nome di fantasia, acquisti notorietà e guadagni una reputazione, preservando la privacy dell'autore.
Stabilito che meno identità abbiamo e meglio è, avremo probabilmente bisogno di almeno un'identità aggiuntiva, rispetto quella reale, che protegga la nostra privacy, perlomeno in una minima misura. Inoltre, può essere opportuno un soprannome anche se vogliamo separare (ma non necessariamente nascondere) una nostra attività dalla nostra reputazione professionale. Diversamente, chi cercherà in Google il nostro nome potrebbe trovare le nostre performance nel campionato di lancio della caciotta prima dei nostri articoli di medicina... Nulla di cui vergognarsi ma forse preferiremmo che i risultati delle ricerche fossero diversi.

Infine, se avete bisogno di un'identità veramente segreta, è opportuno utilizzarla il meno possibile. Più la usate e più sarà facile mettere in relazione le occasioni in cui la esponete.

Il mio consiglio è quindi di identificare in modo preciso quali identità volete adottare, che siano poche e definite con dei nomi che utilizzerete sempre, per le occasioni che avete scelto.

Io ho pochissime identità e nessuna intesa ad essere veramente segreta (non amo l'anonimato). Il più possibile uso il mio vero nome o l'identità meno protettiva, in modo che i miei contenuti abbiano una paternità e siano accomunati.

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