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mercoledì 12 settembre 2012

Confronto fra soluzioni di condivisione file gratuite

Esistono un'infinità di soluzioni per sincronizzare e condividere file sulla "nuvola". Purtroppo, però, il cloud è qualcosa di relativamente giovane e molti prodotti apparentemente interessanti si rivelano, in pratica, immaturi.

Nella mia esperienza ho avuto esigenza - come molti - di condividere file con un gruppo di utenti. Avevo però alcune necessità, riguardo alla soluzione da adottare:
  • stabilità e affidabilità nel tempo
  • gestione completa delle autorizzazioni
  • sincronizzazione dei file in locale (e possibilmente su dispositivi mobili) oltre all'accesso web
  • semplicità d'uso per gli utenti
  • piano gratuito non limitativo
Molti non saranno d'accordo ma a mio avviso questi requisiti restringono subito il campo ai grandi nomi. Questo tipo di soluzioni richiedono una visione, supportata nel tempo, di un prodotto completo anche in forma gratuita. Quindi Google è il primo candidato. Segue Microsoft (in ritardo ma sta dimostrando di recuperare terreno) e un paio di altre soluzioni ormai ben affermate. Al di fuori di questi, ho speso giornate nel vano tentativo di trovare qualcosa di convincente. Naturalmente esistono molte buone soluzioni a pagamento ma o i costi salgono rapidamente (spesso proporzionalmente al numero di utenti) o non c'è alcuna garanzia che i piani gratuiti non subiscano - o abbiano già - importanti limitazioni.

Google Drive

Google Drive, evoluzione di Google Docs, si propone come il riferimento per la condivisione gratuita dei documenti. E in effetti mette a disposizione praticamente tutte le funzionalità disponibili con la concorrenza. Si possono caricare file di qualunque tipo, possono essere creati documenti on-line, viene gestito il drag&drop da esplora risorse, è disponibile un software client per la sincronizzazione sul PC, sono adeguatamente gestite le autorizzazioni e così via.
Le due principali debolezze di Google Drive, peraltro comuni a molti altri prodotti della categoria, sono:
  1. I file sono di proprietà di un utente, che decide di condividerli con altri. In ambito aziendale potrebbe essere opportuna una "multiproprietà", o comunque una gestione più avanzata dei gruppi.
  2. Il client per iOS (iPhone e iPad) - molto buono - non prevede la sincronizzazione completa dei file. I file disponibili off-line devono essere specificati singolarmente.

SkyDrive

SkyDrive di Microsoft ha, negli ultimi tempi, colmato la distanza da Google ed ha funzionalità del tutto analoghe. Anzi, l'interfaccia, seppure ancora molto semplice, è quasi preferibile.
Tuttavia, il client per iOS è molto limitato e non prevede i file off-line.

Dropbox

Dropbox è senz'altro il software di condivisione file più comune, al momento. E a buon motivo, vista l'estrema semplicità e l'elevata affidabilità. E' raccomandabilissimo ma... il team di Dropbox pare avesse in mente SOLO la collaborazione, quindi scordatevi gli accessi in sola lettura. Quando un utente ha l'accesso... può fare tutto! Fino a poco tempo fa poteva anche invitare a sua volta altri utenti. Se il vostro team è ridotto, difficilmente avrete a che fare con malintenzionati, ma proprio per l'estrema semplicità d'uso è comune che qualcuno cancelli un file semplicemente perché l'ha spostato in una cartella non condivisa. Insomma, la versione gratuita va bene solo per piccoli gruppi, in collaborazione. E dal sito non è ben chiaro se le versioni a pagamento abbiano una gestione utenti che non sia esclusivamente collaborativa.
Il client iOS è valido ma ha lo stesso difetto di Google Drive, cioè bisogna selezionare singolarmente i file disponibili off-line.
Dropbox è principalmente uno strumento di sincronizzazione, quindi non prevede la produzione di documenti on-line.

SugarSync

L'alternativa più comune a DropBox è probabilmente SugarSync. Il client SugarSync è meno immediato ma offre maggiori funzionalità, come la possibilità di selezionare le cartelle da sincronizzare e una gestione degli accessi più completa.
E' un programma senza dubbio interessante ma non molto adatto a persone poco esperte (nota del 5-1-2014: inoltre è ora a pagamento).

Al di fuori di questa ristretta lista mi sento di fare una sola menzione alternativa: TeamDrive. E' un programma estremamente interessante, anch'esso con client per dispositivi mobili. L'unica importante limitazione sembra essere la mancanza dell'accesso via web.

Relativamente allo spazio disponibile, si parte da DropBox, con 2 Gb gratuiti di base, e si arriva a SkyDrive, con 7 Gb. 5 Gb con Google Drive e SugarSync.
Io ho fatto riferimento alle soluzioni gratuite ma vi consiglio di consultare anche i piani a pagamento delle soluzioni consigliate, per avere un'idea in merito alla copertura di eventuali esigenze future.

Naturalmente, chi ha già fatto un po' di ricerche avrà tanti altri nomi da proporre (SpiderOak, Tonido, Wuala, ecc.). Nelle mie personali prove nessuna di queste alternative mi ha convinto e, infine, ho scelto Google Drive. Qui entrano certo in gioco le specifiche esigenze ma fate attenzione che la relativa giovinezza di molti programmi di questo tipo non è certo di aiuto alla completezza e all'affidabilità.
Quindi il mio principale consiglio è: non fidatevi di quanto leggete in Internet ma provate, provate e, prima di deciderne l'impiego... RIPROVATE!

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