Il sito è trasferito su

www.dimodo.net

Grafica rinnovata, nuovi contenuti e disponibilità di articoli in inglese!

sabato 18 febbraio 2012

Classificazione dei file musicali

Quando si tratta di selezionare la musica da riprodurre, abbiamo varie possibilità: possiamo scegliere il genere, l'artista, una lista di riproduzione e così via. Tuttavia io sono il solito sofisticato e ho presto scoperto che questo tipo di selezione non mi soddisfaceva, non mi consentiva di ascoltare musica appropriata al momento. Magari mi piace uno specifico artista ma vorrei ascoltarne solo alcuni brani. Oppure vorrei ascoltare musica tranquilla indipendentemente dal genere. Ovviamente posso creare delle playlist (liste d'ascolto) per varie situazioni, ma questo mi impone di aggiornarle manualmente, invece vorrei un criterio per creare automaticamente queste playlist (ad esempio sfruttando le playlist smart di iTunes). E fortunatamente ho scoperto di non essere l'unico ad avere questo problema.

Il modo classico di associare i brani musicali è l'attribuzione del genere musicale. I generi musicali sono moltissimi. Spesso è possibile attribuire più generi a ciascun brano ma in molti casi quest'attribuzione è difficile e discutibile. Il risultato è che selezionando la musica per genere rimaniamo spesso insoddisfatti, sia perché non è proprio la musica che volevamo ascoltare, sia perché sono rimasti esclusi altri generi che avremmo ascoltato volentieri.

Un modo alternativo di classificare la musica in voga negli ultimi anni è la classificazione per umore. In pratica si associa il brano a un particolare umore, o più di un umore. Quando scegliamo la musica da ascoltare otteniamo, quindi, una selezione più precisa perché è adeguata al nostro umore del momento, indipendentemente dall'artista o dal genere. Alcuni esempi di riproduzione per umore sono musicovery e stereomood.
L'umore, però, è un attributo non standardizzato e non diffusamente utilizzato. Quindi ne esistono varie interpretazioni. Il programma Moody, per esempio, definisce due dimensioni dell'umore: triste-felice e  calmo-intenso. Attribuendo questi due valori a ciascun brano potremo selezionare brani energici e positivi, o brani adatti a un momento malinconico. Altri software o siti, invece, hanno definizioni più varie e dettagliate.

Anche il concetto di umore, però, potrebbe non tenere conto del contesto. A parità di umore, la musica che vogliamo sentire da soli può essere diversa da quella che vogliamo ascoltare in compagnia di altri. Molte definizioni dell'umore, infatti, in realtà includono implicitamente il concetto di contesto.

Io ho quindi deciso di utilizzare un concetto che chiamo tono. Un tono definisce una combinazione di genere, umore e contesto. Ovviamente è possibile avere molte definizioni di tono. Alcuni toni definiti nella mia libreria sono, ad esempio: party, calm, cool, easy, energy, revival, sweet. Un brano può corrispondere a più toni, ma i toni tendono a non essere molti, per le proprie esigenze, e sono abbastanza semplici da attribuire. Selezionando la musica per tono otterremo ovviamente proprio la musica che abbiamo attribuito a quel tono, quindi si adatta certamente al nostro momento d'ascolto.
Ovviamente il tono è una mia personale definizione, quindi non esistono attributi "ufficiali". Io inserisco il tono nel campo gruppo ma un'altro campo generalmente libero è categoria.
Una volta attribuiti i toni - purtroppo manualmente - in iTunes si possono creare alcune semplici playlist smart basate sul tono.

Nessun commento:

Posta un commento