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sabato 21 gennaio 2012

Trasferire file dal PC all'iPad con FileApp versione 2

Questo post si riferisce alla versione 2 di FileApp. Se avete già eseguito l'aggiornamento alla versione 3, fate riferimento al post più recente.

FileApp è uno dei programmi per iPad/iPhone che consentono la portabilità dei file su questi dispositivi. Al momento è il mio preferito per semplicità, velocità, affidabilità, possibilità di lavorare senza connessione Internet e ottime prestazioni come visualizzatore dei documenti (anche a schermo intero). Ne esiste una versione gratuita - sufficiente in molti casi - e una versione pro (€ 3,99 in questo momento) - con maggiori funzionalità di organizzazione dei file dal dispositivo stesso.
A seguito del precedente post - relativo al trasferimento dei file da PC a iPad in generale - vediamo come si trasferiscono effettivamente i file su FileApp (versione 2).


Trasferimento USB
Per il trasferimento via USB è opportuna l'abbinata con il programma DiskAid (in versione gratuita, o a pagamento per alcune funzionalità estese non necessarie per la copia di soli documenti), dello stesso produttore.
  1. Installare e avviare DiskAid, su PC.
  2. Connettere l'iPad via USB.
  3. In DiskAid, selezionare FileApp nella cartella Apps.
  4. Trasferire nella cartella di FileApp, col drag&drop da esplora risorse, i file e le cartelle desiderati.
DiskAid


Trasferimento wireless
Usando il trasferimento via wireless non è necessario alcun programma, oltre FileApp, ma è necessaria una connessione wireless che non abbia impedimenti da parte di antivirus/firewall/router.
  1. Aprire FileApp su iPad.
  2. Selezionare l'icona della condivisione in alto a destra (la seconda da sinistra).
  3. Selezionare WiFi. Verrà mostrato l'indirizzo FTP della condivisione.
    FileApp Wi-Fi sharing
  4. Inserire l'indirizzo FTP (es. ftp://192.168.1.100:2121) in esplora risorse, su PC.
  5. Trasferire nella cartella di FileApp, col drag&drop da un'altra finestra di esplora risorse, i file e le cartelle desiderati.
    Esplora risorse

La connessione wireless di FileApp viene chiusa alla chiusura della finestra di connessione di FileApp. Può essere mantenuta attiva con l'opportuna impostazione in configurazione (Keep sharing active once enabled).

mercoledì 18 gennaio 2012

Trasferire file dal PC all'iPad

La seconda domanda che si pone chi ha appena acquistato un iPad è: come ci copio i miei file?
Chi si aspettava qualcosa di simile al PC dovrà rivedere quel che già sognava, però non tutto è perduto. l'iPad è... diverso!

L'iPad non dispone di un file system "comune". Ogni applicazione ha uno spazio separato, diciamo una cartella riservata all'applicazione. La maggior parte delle applicazioni non la mostrano all'utente, mentre alcune, specializzate proprio in qualche tipo di gestione dei file (come i word processor, ad esempio) mostrano la cartella riservata. Il modo di mostrare questa cartella riservata, poi, dipende dall'applicazione e può essere la classica modalità cartelle/sottocartelle o qualcosa di più semplificato (come gli album di foto, ad esempio).

Quindi possiamo accedere solo alle cartelle di alcune applicazioni. In che modo? Cominciate a dimenticare iTunes. Sfortunatamente è talmente primitivo, per la gestione dei file, che non si riesce a immaginare cosa avesse in mente Apple. O meglio, è ovvio che avesse in mente una gestione interamente cloud ma per il momento la situazione nuvola è... diciamo... un po' fluida.
La soluzione definitiva non c'è ma di seguito espongo quelle che sono a mio avviso più appetibili.


Utilizzando la "nuvola"
La prima soluzione alla quale ci si rivolge è normalmente DropBox, uno spazio gratuito (fino ai 2GB) in cui copiare i file che vogliamo condividere tra i dispositivi. Si scarica un semplice programma client che mette a disposizione una cartella sul PC. Copiando i file in questa cartella, essi vengono automaticamente sincronizzati con lo spazio sul web e da lì verso tutte le app che vi accedono (inclusa, ovviamente, l'eventuale app DropBox). DropBox ha moltissimi vantaggi (incluso il fatto che è utilizzabile per la condivisione di file con altri utenti, anche non registrati) e non a caso è attualmente la soluzione più popolare. Tuttavia ha un difettuccio che affligge chiunque utilizzi DropBox in modo esteso con un dispositivo mobile: è necessaria la connessione Internet. Se sull'iPad volete accedere ai file mentre siete off-line potete marcarli come preferiti, e quindi conservarli in locale, ma quando si parla di molti file e cartelle, la situazione si fa ingestibile ed è matematico che non avrete accesso ai vostri file proprio nella riunione in cui dovete averli a portata di mano.
Una seconda soluzione è SugarSync, con maggiori funzionalità di DropBox ma più macchinoso, perlomeno nelle fasi iniziali. Una volta che avrete preso confidenza con la sua interfaccia, SugarSync mette a disposizione molte funzionalità di condivisione e consente la sincronizzazione effettiva sull'iPad, quindi consentendo di lavorare off-line.
Personalmente, anche se per molti queste due soluzioni possono essere adeguate, non uso nè DropBox nè SugarSync. Le difficoltà di usare DropBox off-line lo rendono lento e poco gestibile. SugarSync, invece, è intollerabilmente pieno di bachi. Nel mio caso sono stato fermato dall'impossibilità di visualizzare alcuni file Word (normalmente visualizzati da altre app) ma c'è il forum pieno di gente che ha avuto sorprese di ogni genere. Insomma, una buona idea (che tengo installata e cui forse darò un'altra chanche in un lontano futuro) ma troppo inaffidabile. Se volete sperimentare SugarSync dedicate tempo a provarlo prima MOLTO bene (nota del 5-1-2014: attualmente l'App sembra parecchio migliorata, riguardo l'affidabilità, ed è diventata la mia prima scelta).


Trasferimento diretto
Il trasferimento diretto dei file, come ci si aspetterebbe trasferendo i file da una cartella all'altra del PC, è fortunatamente possibile tramite app specifiche. Esistono moltissime soluzioni, dai meccanismi simili, e mi soffermo a citare quella che ho scelto io: FileApp, di cui esiste la versione Pro (della quale si può fare a meno, volendo) a pochi euro.
In abbinata al programma DiskAid (in versione gratuita o a pagamento) potrete copiare i file utilizzando l'USB. Se disponete del wireless, attivate la condivisione in FileApp e potrete trasferire i file via FTP. Quest'ultimo metodo è comodissimo perché basta inserire in esplora risorse l'indirizzo specificato da FileApp (es. ftp://192.168.1.101:2121) e vedrete la cartella di FileApp come una normale cartella del vostro PC. Trovate qui ulteriori istruzioni.
FileApp è semplice, veloce, affidabile e ha un ottimo visualizzatore (PDF, Word e quant'altro) anche a schermo intero.


Ma se volessimo copiare i file dall'iPad? Beh, ovviamente è possibile con gli stessi sistemi sopra citati ma probabilmente troverete spesso più comodo semplicemente inviarveli via e-mail, che normalmente è una funzione di facile accesso da qualunque editor.

Dimenticavo... La risposta alla prima domanda ("ma non è che ho comprato un grosso iPhone?") è... tranquilli! Non è quello che vi aspettavate ma non ne farete più a meno.

domenica 15 gennaio 2012

La gestione delle note (gennaio 2012)

Considerate le evoluzioni dei servizi disponibili, questo post è superato. Fate riferimento all'analogo post più recente.

Uno dei principali problemi che affronto nella mia "esperienza digitale" è la tenuta delle note. Lista della spesa, cose da fare, dati che voglio portare sempre con me e così via. Quindi il mio primo post è dedicato a come ho risolto al momento questo dilemma.

Personalmente, ho da gestire:
  • note temporanee (idee, dati o annotazioni veloci, promemoria)
  • note itineranti (annotazioni o dati da avere con me mentre sono fuori casa, come la classica lista della spesa)
  • note "strutturate" (registrazioni Internet, contabilità, informazioni di varia natura e così via)
  • attività di progetto (cose da fare collegate a specifici progetti, eventualmente da organizzare per gruppi o priorità)

Le attività di progetto dipendono molto dalle attività specifiche. Possono essere gestite con semplici file Excel o avere bisogno di programmi più o meno complessi. Io sviluppo software individualmente, quindi un file di Excel ben strutturato per ogni cliente, con tutte le cose da fare di tutti i progetti del cliente, è sufficiente.

Riguardo le note che costituiscono "file" rimango dell'idea che il file system, ben organizzato, sia ancora la cosa migliore, se non altro perché rende disponibile una grande quantità di dati in modo affidabile e nel tempo. I vari servizi di cloud possono andar bene per alcune esigenze specifiche ma non credo possano sostituire in velocità, praticità e longevità il file system (in tutte le sue mille varianti di gestione che costituiscono un tema dedicato). Con l'avvento dei tablet sono nate molte applicazioni "cloud". Tra quelle che ho provato, credo che la più affidabile e completa per la gestione delle note più o meno complesse, escludendo le applicazioni esclusivamente on-line, sia Evernote. Supporta vari dispositivi mobili, anche se richiede un abbonamento per un utilizzo che non sia banale. Purtroppo non mi convince ancora per quello che riguarda l'usabilità quindi non abbandono il file system.

In passato affidavo note minute e promemoria ad alcuni file di testo su PC e i dati "itineranti" a Google Tasks. Tuttavia i file di testo sono decisamente superati, vista l'abbondanza di programmi che possono sostituirli. Google Tasks, invece, è molto limitato; per piccole liste può essere ok, ma per il resto credo sia un'occasione perduta del re del web.
Evernote si è rivelato completamente inutilizzabile nel mio caso (l'interfaccia è troppo dispersiva per i promemoria e le note "minute"), quindi, dopo lunga ricerca sono approdato a ToodleDo, in cui ho fatto confluire tutti i promemoria (più tutte le note temporanee o "itineranti"), ad esclusione di alcuni progetti specifici, gestiti a parte con file di Excel. ToodleDo ha un'ottima e veloce interfaccia on-line e supporta vari dispositivi mobili. Mi spaventava la mancanza di un client (anche ne se esistono di terze parti e credo ne sia prevista la realizzazione futura anche da parte del team di ToodleDo) ma l'interfaccia on-line è quasi da client, la disponibilità dei dati sincronizzati sui dispositivi mobili ne assicura la disponibilità in assenza di connessione e le varie opzioni di esportazione ne assicurano la disponibilità nel tempo.
Ma la cosa che forse mi ha più convinto è che ToodleDo è pensato per chi è abituato a utilizzare la metodologia GTD (Getting Things Done). Che siate o no dei fan di questa metodologia, questo assicura comunque che lo strumento non sia solo un contenitore di note ma sia seriamente impostato per gestirle (contesti, ricerche personalizzate, priorità e quant'altro).

Cominciamo

Se gli smartphone sono stati una rivelazione, se tieni i tuoi appunti sul PC, se il cloud ti affascina ma stai ancora decidendo cosa affidargli e se, potendo, digitalizzeresti il collega, vuol dire che conosci le opportunità del digitale. Ma come power user conosci le insidie e la frammentarietà di questo magico mondo.
Come sincronizzo i miei dispositivi? Mi conviene virtualizzare? Come gestisco i miei bookmark?
La quotidianità nell'uso degli strumenti informatici diventa anche la quotidianità della ricerca di soluzioni, dell'affinamento dei propri strumenti, delle domande che poste vent'anni fa ti avrebbero fatto passare per un alieno (e che comunque oggi non ti conviene porre all'happy hour...), delle risposte virtuali che migliorano di giorno in giorno la tua vita reale.
Se faresti a meno di questi nuovi utensili solo su una spiaggia hawaiana (e non ne sei nemmeno tanto sicuro), ecco alcune mie esperienze di quotidianità digitale.